Rock e soprattutto «dintorni» in provincia, con Hugo Race, Massimo Volume e Ben Arnold
Un grande cantautore e chitarrista australiano, il più celebrato tra i gruppi «indie» italiani alle prese con la sonorizzazione di un vecchio film muto e uno stuolo di cantautori americani uniti per uno scopo benefico in un grande concerto. Il week-end della nostra provincia, tra la riviera e la Bassa Romagna, è decisamente ricco ed eclettico.
A Lugo, per cominciare, torna per il nono anno il Light of Day Europe Benefit, che venerdì 1° dicembre porterà al teatro Rossini alcuni esponenti della canzone d’autore americana e diversi musicisti italiani uniti per la ricerca su Parkinson, Sla e Sclerosi Multipla. Dalle 20.45 saliranno sul palco Ben Arnold, con il suo folk venato di soul, il veterano Joe D’Urso, il cantautore della Pennsylvania Jeffrey Gaines, il mitico batterista Vini «Mad Dog» Lopez, già con Bruce Springsteen, lo scozzese Andy Mac Farlane col suo stile rockabilly e poi ancora James Maddock e Rob Dye. L’incasso sarà interamente devoluto alla Limpe (Lega Italiana per la lotta contro il Parkinson, le sindromi extrapiramidali e le demenze) e alla Light of Day Foundation.
La stessa sera, appuntamento internazionale anche al Cisim di Lido Adriano, dove venerdì 1° dicembre torna a suonare Hugo Race, chitarrista di Nick Cave nonché solido cantautore in pista da un ventennio e al lavoro anche con i «nostri» Sacri Cuori. A invitare l’ombroso e bravissimo Race nuovamente al Cisim, non a caso, è stato Francesco Giampaoli, che dei Sacri Cuori è bassista ma è anche produttore discografico dell’etichetta Brutture Moderne, per il cui catalogo è appena uscito l’album Table Rase della cantautrice francese Emmanuelle Sigal, che suonerà prima di Race. La Sigal si muove nella musica popolare d’antan, dal calypso al country-folk, dalla chanson francese al mariachi, cantando in diverse lingue con arrangiamenti brillanti e una leggerezza contagiosa ma tutt’altro che superficiale. Ingresso 5 euro.
E poi ci sono le commistioni con il cinema. Da qualche anno i Massimo Volume, band tra le più iconiche per la musica indipendente italiana dell’ultimo quarto di secolo, si sono dati alla sonorizzazione dal vivo di vecchi film muti, a dimostrazione anche del valore compositivo e strumentale di un gruppo per anni identificato soprattutto con i testi di Emidio Clementi. E’ quindi abbastanza naturale il loro inserimento nel calendario di «Radici», la rassegna musicale fortemente contaminata del Teatro Binario di Cotignola che con il gruppo di fama nazionale, mercoledì 6 dicembre, fissa la sua data più attesa. Al Binario i Massimo Volume sonorizzeranno dal vivo il film del 1928 La caduta della casa Usher, diretto da Jean Epstein e sceneggiato da un giovane Luis Bunuel sulla base del racconto di Poe. Ingresso gratuito, posti limitati. Prenotazione allo 0545/908826.