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Marco Ortolani
La Consar ha salutato il Pala De Andrè per la stagione 2024/2025. Disputerà l’ultima partita di regular season in trasferta (domenica a Macerata) e le gare interne dei playoff nell’antico Pala Costa, onusto di gloria, capace di esprimere un fattore campo più significativo e piccolissimo, con una capienza di soli 1.000 posti che però sarebbe stata sufficiente per la stagione regolare. Ma se i tepori degli spareggi primaverili, come tutti si augurano, dovessero risvegliare il sentimento di qualche altro sportivo, allora si rischia di stare strettini. Il tutto mentre il nuovo impianto aggiunge qualche putrella qua e là, ma sembra ben lontano dal traguardo di poter ospitare una partita di pallavolo. L’ultimo atto sotto il cupolone bianco non è stato niente di esaltante. Una Consar ottima nel primo set e sonnolenta negli altri due ha travolto una Cosedil AciCastello incompleta, arrendevole, depressa, ai limiti dell’impresentabile, bruttissima copia della formazione che, ad inizio stagione, era data per favorita del torneo. A una partita dalla fine la situazione è ancora molto confusa. Prata di Pordenone ha clamorosamente perso in casa contro Macerata e adesso deve giocarsi un primo posto che sembrava sicuro con Brescia ed eventualmente con Ravenna, se le due avversarie si suicidassero nell’ultimo turno (a Fano e contro Cantù). La Consar sarà probabilmente terza (posizione già blindata dalla matematica) e affronterà la sesta che altrettanto probabilmente sarà Siena (l’alternativa sarebbe Cuneo). In proiezione verosimile: prima posizione finale per Pordenone (esclusa dal primo turno playoff), seconda per Brescia (primo turno con la settima che è sicuramente la malandata AciCastello), terza la Consar Ravenna (primo turno contro Siena) e quarta Aversa (a disputare il più equilibrato dei primi turni contro Cuneo). Contro AciCastello, domenica scorsa, la Consar ha disputato un buon galoppo. Il libero ospite Lombardo ha sbarellato subito, più sotto le perfide jump flot di Canella (mvp) che sotto il fuoco abituale degli spin di Guzzo e Russo. Grottoli ha giocato un buon match da titolare al posto di Copelli, unica variazione stagionale rispetto alla rotazione nulla operata da Valentini in stagione fra i centrali. Vukasinovic è partito titolare dimostrando che, se la Superlega gli stava stretta, la A2 può consentirgli di esprimersi da protagonista e che potrà diventare una carta utilissima durante i playoff. Comunque stanno tutti abbastanza bene. Domenica, sul campo di Macerata (squadra in gran forma e non ancora salva), si va a coltivare la vaga speranza di scalare ancora la classifica, e per dimostrarsi pronti agli incontri decisivi.
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