Utilizziamo i cookie, inclusi quelli di terze parti, per raccogliere informazioni sull’utilizzo del nostro sito web da parte dei visitatori. I dati personali raccolti sono utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari. I cookie sono utili per garantire agli utenti un'esperienza di navigazione ottimale, per migliorare costantemente il nostro sito e, previo consenso, possono essere utilizzati dai nostri partner per mostrare pubblicità personalizzata mostrando agli utenti offerte adatte ai loro interessi.
Facendo clic sul pulsante "Accetta", acconsenti l’utilizzo di tutti i cookie, compresi quelli utilizzati per la personalizzazione degli annunci pubblicitari in base ai tuoi interessi. Chiudendo questo banner o continuando con i cookie essenziali verranno utilizzati esclusivamente i cookie tecnici e analitici per i quali non è necessario il tuo consenso. In qualsiasi momento puoi revocare il consenso a tutti o alcuni cookie cliccando sul pulsante "Preferenze Cookie", sempre raggiungibile dal footer del sito.
Informazioni più dettagliate sull’utilizzo dei cookie sono disponibili nella nostra privacy & cookie policy.
Un 54enne è stato allontanato dalla casa dove viveva con il padre vedovo ed è scattato il divieto di avviciamento a meno di un chilometro dal genitore e dai luoghi frequentati da quest'ultimo. Questo perchè, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal pm Davide Ercolani, l'uomo per 30 anni avrebbe minacciato, insultato e picchiato il padre cui veniva anche imposto di stare zitto, non uscire di casa, nè giocare a carte nè guardare la tv. Un incubo durato tre decadi nelle quali il genitore ha sopportato le minacce di morte, i soprusi, le continue richieste di denaro di quel figlio che se non veniva ascoltato distruggeva quanto presente in casa. La situazione è stata portata alla luce grazie all’intervento delle forze dell’ordine, che hanno raccolto testimonianze e prove a sostegno dell’accusa.Di fronte a un quadro così allarmante, la magistratura ha disposto l’immediato allontanamento del figlio violento.
via Arcivescovo Gerberto 17
Tel 0544/1880790
E-mail direttore@settesere.it
Pubblicità
Per la pubblicità su SettesereQui e Settesere.it potete rivolgervi a: Media Romagna Ravenna - tel. 0544/1880790
Faenza - tel. 0546/20535
E-mail: pubblicita@settesere.it
Setteserequi è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.457 del 03/10/1964 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione:
23201- Direttore responsabile Manuel Poletti - Editore “Media Romagna” cooperativa di giornalisti con sede a Ravenna, Arcivescovo Gerberto 17.
La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs. 70/2017 (ex L. 250/90). Contributi incassati