Motociclismo, l'ottimismo di Lorenzo Gresini: «Alex ispira fiducia, Aldeguer sorprendente: non siamo da titolo, ma possiamo divertirci»

Tomaso Palli
Le premesse sono certamente delle migliori, per il Gresini Racing Team, ad un passo dal via della stagione 2025. L’ottimismo, nonostante la perdita di un Marc Marquez rinato dalle parti di Faenza e ora favorito per il titolo col passaggio in Ducati ufficiale accanto a Bagnaia, deriva dagli ottimi risultati dei test, a Sepang prima (Malesia) e Burinam poi (Thailandia), che hanno avvicinato il primo spegnimento del semaforo. E il via sarà proprio sul circuito thailandese, dove il motomondiale scatterà con il primissimo appuntamento della stagione dopo quella due giorni di test, andata in scena lo scorso 12 e 13 febbraio, in cui hanno dominato i fratelli Marquez, con l’ufficiale a precedere il privato.
LA PRIMA GUIDA
«Da Alex ci aspettiamo tanto - commenta Lorenzo Gresini, figlio di Fausto e Nadia e parte integrante della squadra - e penso che abbia le carte in regola per poter disputare un buonissimo campionato. Lo ha dimostrato nei test e sono convinto possa togliersi non poche soddisfazioni quest’anno, che sarà importante per lui». Le speranze sono delle migliori, nonostante le Ducati ufficiali di Marc e Pecco appaiano ancora avanti: «Non credo riusciremo ad inserirci in quella che per tutti sarà la lotta per il titolo, ma più che altro per limiti di sviluppo e non per le qualità di Alex». Non mancano emozione ed entusiasmo per un inizio che Lorenzo seguirà a distanza: «Non sarò in Thailandia ma, accanto all’emozione per un nuovo inizio, c’è la carica per scoprire a che punto siamo noi, le altre squadre e gli altri piloti. In poche parole: misurare il livello in un Gran Premio e non più solamente nei test». Un duello per il titolo che, a detta di tanti, sarà quello tra Marc Marquez e Pecco Bagnaia e sul quale Lorenzo Gresini non si sbilancia più di tanto: «È difficile dover fare una scelta, ma secondo me Marc sarà ancora in grado dire la sua e, dovendo dirne uno solo, sceglierei proprio lui».
IL DEBUTTANTE
Dall’altra parte del box, invece, uno dei tre rookie della categoria insieme al thailandese Somkiat Chantra (che guiderà una Honda del team di Lucio Cecchinello) e al giapponese Ai Ogura (in sella all’Aprilia Trackhouse), ci sarà Fermin Aldeguer. Lo spagnolo arriva in classe regina con la pressione del potenziale fuoriclasse, tanto da aver già firmato un contratto con Ducati Corse che si è assicurata il pilota per il futuro. «Fermin ci ha stupito nei test - commenta Lorenzo Gresini - perché è stato subito veloce e non è scontato per un rookie. L’ho visto pronto e, sinceramente, non pensavo già a questo punto. La passata stagione non è stata, per lui, una delle migliori, ma con noi è partito col piede giusto e sono convinto porterà risultati».
MOTO2 E MOTOE
Una speranza che risiede in Moto2, con Albert Arenas e la novità Darryn Binder, e in MotoE, con Matteo Ferrari e Alessio Finello: «Cercheremo di fare il meglio possibile e siamo molto fiduciosi, ma è in MotoE dove avremo forse più possibilità per il mondiale con Matteo».