I giovani volontari della Penny Wirton di Faenza: "Che bello insegnare italiano"

Entusiasti dell’insegnamento dell’italiano sono Gianluca, Giulio, Martina e Ilaria, i volontari della Penny Wirton, una scuola di italiano per stranieri che dal gennaio 2017 opera nel foyer del teatro dei Filodrammatici di Faenza. Una delle quaranta sedi dislocate sul territorio, completamente gratuita per chi vi accede, dove a insegnare sono studenti universitari e, a Faenza quelli del liceo Torricelli, coordinati da un gruppo di volontari provenienti da diverse realtà: insegnanti di ruolo in pensione ma anche semplici cittadini.
«Credo che l’integrazione passi attraverso l’apprendimento della lingua del paese ospitante» spiega Gianluca Ghetti, 23enne, che ha fatto il volontario per la Penny Wirton prima di trasferirsi a Perugia per motivi di studio: «Attraverso il contatto con i ragazzi del mio piccolo gruppo avevo la possibilità di capire che cosa succede nel mondo. Adesso non li vedo più, ma ci sentiamo spesso su WhatsApp».
Mozambico, Iran, Senegal, Nigeria, Bangladesh, ma anche Russia, Ucraina, Argentina i paesi di provenienza degli studenti stranieri: «Io faccio lezione a una donna russa sposata con un italiano e a una ragazzina nigeriana - racconta Martini Chiarini, 19enne –: sono due persone molto diverse, ma che mi arricchiscono allo stesso modo. Quando esco dalle lezioni mi sento meglio, perché mi rendo conto di aver dato un contributo al loro percorso».
Non solo maggiorenni, ma anche ragazzi minorenni dedicano almeno un pomeriggio a settimana agli studenti stranieri della Penny Wirton. «I miei studenti si chiamano Falou e Modou – racconta Giulio Sabbatini, 15enne, al secondo anno del liceo linguistico di Faenza -. Li aiuto con la scuola, specie con l’italiano e con lo spagnolo. Frequentano entrambi la terza media. Non solo studiamo, ma chiacchieriamo anche di sport e di videogiochi. Non gli chiedo della loro vita, so che alle spalle hanno delle storie difficili. Io sono contento quando sono con loro, non lo vivo come un compito. Noi ridiamo, scherziamo. Mi piace il ruolo dell’insegnante».
Ragazzi e ragazze che si incontrano e che si scoprono a vicenda grazie alla guida di Gloria Ghetti, coordinatrice della Penny Wirton e insegnante di storia e filosofia al liceo classico di Faenza: «Accanto a questi ragazzi ho capito di essere molto fortunata – spiega Ilaria Mingazzini, 17enne del liceo classico - perché io ho la possibilità di ricevere un’istruzione. Nei loro occhi c’è della gratitudine, ma sono io a essere grata. Attraverso di loro ho raggiunto una maggiore consapevolezza. Come dice Feuerbach: non esiste io senza tu”».