Volley A2, la lanciatissima Consar Ravenna non va in vacanza: in campo tre volte durante le Feste

Marco Ortolani
La Consar vince, come da pronostico, a Castellana; Bovolenta segna il suo solito ventello, tutti gli attaccanti vanno in doppia cifra, la classifica consolida il quarto posto della banda Bonitta. La squadra ravennate affronta il cambio di calendario in smaglianti condizioni di forma. La testa della classifica rallenta: Grottazzolina rimedia a Santa Croce la prima sconfitta stagionale e non sembra una capolista con caratteristiche da corazzata invincibile. Pordenone perde secco a Cuneo. Il tutto per dire che la Consar (competitiva fino all’ultimo pallone nelle Marche e sconfitta a Cuneo quando gli automatismi di squadra non erano ancora al top) può ancora legittimamente sperare di fare un’ottima figura in questo campionato e, perché no, anche di vincerlo, non emergendo nessun’altra squadra dai valori dichiaratamente superiori. La Consar esibisce uno spirito di squadra gagliardo, una bella varietà di soluzioni d’attacco, un opposto da Superlega come Bovolenta e una panchina lunga, capace di assorbire la contemporanea «scavigliatura» di entrambi i centrali, sostituiti ottimamente dal multiruolo Arasomwan e dal motivato Grottoli, ma già rientrati (Bartolucci) o prossimi a farlo (Mengozzi). L’ultimo arrivo, l’argentino-portoghese Benavidez, è parso subito integrato e ha stabilmente preso il posto del canadese Falardeau, utile per qualche rotazione, ma non certo il crac che avrebbe facilitato la corsa all’unica promozione prevista. I prossimi due impegni interni saranno uno snodo determinante: il primo facile, almeno sulla carta, contro il Pineto degli ex incrociati Panciocco e Benavidez il 26 dicembre; il secondo, contro Cuneo, il 7 gennaio, sarà uno scontro diretto, una vera e propria partita-verità che dovrebbe avere la forza di richiamare, a panettone smaltito, quel pubblico delle grandi occasioni che possa far ricordare le sfide fra queste due città nella massima categoria e possa ridare a Ravenna quella patente di «città innamorata della pallavolo», degna di abitare il glorioso De Andrè e, prossimamente, anche il nuovo avveniristico e tanto desiderato impianto, che cresce, con lentezza ormai proverbiale, nel cortile di quello vecchio. In mezzo ci sarà invece la trasferta sul campo del Porto Viro, in programma il 30 dicembre sui titoli di coda del 2023.