Le «fabulose» acrobazie aeree dei Sonics al teatro Masini sabato 28
Elena Nencini
Sabato 28 Febbraio alle ore 21 al Teatro Masini di Faenza arriva Meraviglia, lo spettacolo della compagnia torinese Sonics fatto di acrobazie aeree, performance atletiche e danza per 80 intensi minuti. Dopo aver preso alla cerimonia di inaugurazione degli Europei di Calcio 2012 a Kiev e alla chiusura dei giochi olimpici invernali di Torino nel 2006, sono impegnati in una tournée che li porterà in tutta Italia. Chiediamo a Alessandro Pietrolini, ideatore e regista della compagnia , come è nata l'idea: «E' nata nel 2001 con Ileana Prudente, veniamo entrambi dal mondo della ginnastica artistica e abbiamo cominciato con coreografie per possibili spettacoli. La cerimonia di Torino, dove abbiamo eseguito un Passo a due aereo, ci ha fornito un biglietto da visita prestigioso per una compagnia tutta made in Italy»
Cos'è esattamente «Meraviglia»?
«E' uno spettacolo di immagini visuali che si intrecciano generando stupore e quindi meraviglia. È fatto da 9 performers, degli acrobati aerei. Non ha una vera e propria trama drammaturgica, ma visuale, le scene sono collegate spesso dal colore. In scena è collocata una sfera d’acciaio, una sorta di pianeta che fluttua nell’universo e che di tanto in tanto atterra sulla Terra per portare stupore e, appunto, meraviglia. All’interno di questa sfera abitano delle curiose creature, che quando escono da essa danno vita a balli, acrobazie e incredibili numeri di ginnastica artistica».
Nel 2007 un viaggio a Las Vegas aprì i vostri orizzonti. Cosa successe?
«Dopo la cerimonia del 2006 abbiamo deciso di capire come funzionava esattamente questo tipo di spettacoli, a Las Vegas infatti ce ne sono molti residenti, fortemente impattanti. Non potevamo certo ambire a quelle risorse economiche, ma volevamo mantenere lo stesso tipo di atmosfera fabulosa. Sai la classica frase “Io ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare”? Ecco, questo è Las Vegas. Questa esperienza ci ha portato a sviluppare un tipo di performance molto più veloce e stimolante, un’ora e mezza di immagini, colori e suoni».
Cosa deve avere uno dei vostri performer più tecnica o più forza?
«Forza e tecnica sono complementari, con una buona tecnica riesci a mettere in risalto l'aspetto fisico. Ma poi è importante trasformare un gesto tecnico in uno visuale, facendolo diventare più aereo, più leggero».
Giornata tipo?
«Ci alleniamo quattro/cinque ore al giorno di allenamenti al giorno, poi ci sono le prove, e lo spettacolo, è come se fosse ogni volta un esame di maturità. Quando non abbiamo lo spettacolo ci alleniamo con calma, ma è un continuo working progress, ognuno si allena su caratteristiche diverse. Per esempio adesso una ragazza sta provando le verticali, io sto al computer, un altro sta cucendo gli abiti di scena».
Bisogna essere molto giovani per fare questo tipo di performance?
«Io sono il vecchio del gruppo, potrei definirmi uno sportivo in pensione ho 40 anni, poi si scende ai 33 di Ileana e poi giù fino ai 24».
Prossimi progetti?
«chiudiamo al Petruzzelli di Bari la nostra tournée, poi parteciperemo al Fringe festival di Edimburgo che è il più importante del nostro settore. A me piace molto il lavoro che facciamo e viaggiare, vorrei costruire una strada importante come quella dei numeri uno, il cirque du soleil. Ci siamo molto impegnati, in questi anni, non essenso una compagnia che riceve finanziamenti pubblici, ma dimostriamo che se uno vuole ce può la fare».
Info 0546/21306. Ingresso da 25 a 12 euro.